Alla luce di una scarsa documentazione storica dovuta agli eventi bellici (prima e seconda guerra mondiale), a quelli politici (periodo fascista e nazista), a calamità naturali e forse a trascuratezza, risulta difficile identificare con certezza il preciso anno di fondazione del Circolo Canottieri Saturnia e del suo motto “Semper ad Maiora”.
Secondo alcune fonti fu un gruppo di canottieri di origine germanica, appassionati dello sport del remo ed operanti in compagnie commerciali che allora prosperavano a Trieste, a fondare, nel 1864 il R.V. Hansa.
Altre fonti (Widman e Michelazzi) indicano il 1° maggio 1880 come data di fondazione della R.V. Hansa. Il C.C. Saturnia motiva però la sua origine al 1864 avendo assorbito, dopo il primo conflitto mondiale, l'altra società di lingua tedesca il ThurnVerein Eintracht che risultava fondata in quella data.
La sede originaria del circolo era situata nella zona della vecchia Lanterna.
Nel 1864 venne acquistato alla foce del torrente Bovedo in località Barcola, un ex magazzino di sale, fatto costruire nel 1850 dalla Imperial Regio Governo e dallo stesso dimesso nel 1855 per adibirlo a deposito vini.
La casa venne adattata alla meglio con elementi tolti da un vecchio brigantino demolito nel 1864; la campana dello stesso, di notevole interesse artistico e storico, chiamava a raduno fino a qualche lustro fa i soci, in occasione dei battesimi dei nuovi aderenti. Di essa non si seppe più nulla dopo il suo utilizzo come corpo morto da parte di alcuni soci irresponsabili.
Il nucleo principale, che si trovava presso la Lanterna del porto di Trieste , fu abbandonato nel 1880, sotto la Presidenza di H. Tonnitz, a causa dei lavori di ampliamento e sistemazione della zona portuale.
Da quell'anno lo stabile barcolano, già sede solo estiva e raggiungibile unicamente via mare dai Klinker sociali, divenne l'unico punto di riferimento per l'attività sociale del Ruder Verein Hansa fino al 1897 quando assunse il nome di Ruder Club Hansa.
La società sopravvisse alla prima guerra mondiale, alla gran parte dei soci di lingua tedesca si sostituirono altri di lingua italiana ed in seguito con l'avvento del regime fascista il sodalizio nel 1926 dovette cambiar nome con quello di Circolo Canottieri Saturnia.
Alla fine degli anni cinquanta la situazione imbarcazioni ed edilizia era disastrosa visto anche il trascorso periodo di occupazione da parte della Wermacht.
Si rese necessaria una ricostruzione della sede, di una vasca voga coperta, un nuovo banchinamento con la creazione di un confortevole mini stabilimento balneare e la contemporanea realizzazione di uno specchio d'acqua protetto da una robusta scogliera, inaugurata nelle fattezze attuali il 26 maggio 1963 sotto la presidenza Sblattero.
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